LE BOTTIGLIE NON SONO TUTTE UGUALI

LE BOTTIGLIE NON SONO TUTTE UGUALI
Ogni vino ha la sua bottiglia tipica. Si distinguono, per dimensioni, spessore del vetro, le spalle, la forma, il fondo. Di seguito le foto e la descrizione delle principali tipologie di bottiglie utilizzate per i diversi tipi di vino, in Italia e all'estero.

L’anello detto anche “cercine” in passato veniva utilizzato per ancorare il tappo alla bottiglia tramite corde o fili di metallo, o per consentire una migliore presa della ceralacca o della pece spesso utilizzata per sigillare le bottiglie.

Il collo è la parte più stretta della bottiglia sulla quale si trova l’apertura che consente la mescita del liquido.

È quella parte che, partendo dal corpo, si restringe in modo più o meno accentuato in modo da formare il collo. La forma delle spalle svolge una funzione molto importante nelle bottiglie di vino poichè è fondamentale sia per la mescita che per la decantazione del liquido.

È la parte più estesa della bottiglia ed è quella in cui all’interno si trova il liquido.

La base, oltre ad avere l’evidente funzione di consentire alla bottiglia di rimanere in posizione verticale, è spesso modellata con una forma piuttosto concava, caratteristica non presente in tutti i tipi di bottiglia e la ragione di questa “rientranza” è probabilmente dovuta a ragioni produttive storiche.

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